Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Si vantavano di saper scrivere,
con la penna gonfia di sé
e l’inchiostro preso in prestito
dalle chiacchiere altrui.
Dicevano “stile”,
ma intendevano
pettegolezzo ben allineato.
Dicevano “critica”,
ma era solo un dito puntato
con la grammatica a fare da alibi.
Ogni frase
nasceva già storta,
non per audacia,
ma per mancanza di schiena.
Il periodo non reggeva
il peso del senso,
così lo scaricavano sugli altri.
Scrivevano di tutto,
tranne che di qualcosa.
Autrici di nulla,
curatrici di rancori minimi,
editor di risentimenti
a bassa tiratura.
Confondono
il coraggio con il rumore,
la voce con l’eco,
la pagina con il retro di un bar.
E mentre parlano,
parlano,
parlano,
la scrittura resta altrove:
in silenzio,
a prendere appunti
su di loro.